Reverberation Radio 251

Il mercoledì è solo e sempre Reverberation Radio from California. Oggi i nostri amici della West Coast la buttano sulle sonorità funk, con ovvie divagazioni geografico-musicali. Prima di tutto ci sono i Primal Scream con un brano che, strano ma vero, nulla ha a che fare con l’omonimo celebre album della band di Bobby Gillespie.

Reverberation Radio 250

Ben tornati al mercoledì con Reverberation Radio, quando la musica sconosciuta vi scalda il cuore meglio di un aperitivo col Negroni. Il ritorno a pieno regime del blog coincide con una cover di gran pregio: si tratta di Heel, opera del 1986 del celebre artista statunitense John Baldessari. E proprio dal continente nordamericano arrivano Arthur Lyman (più precisamente dalle Hawaii) detto il ‘Re della Lounge Music’ e Paul Parrish accompagnato dal suo folk-pop.

The Very Best Of 2016

Difficile fare il Best Of a ‘sto giro. Il 2016 non è ancora finito che è già passato alla storia come uno degli anni peggiori del nuovo millennio. Musicalmente sono stati 12 mesi davvero scarsini, di certo non all’altezza dell’anno scorso, però mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, prima di bermelo. E se è vero che dobbiamo riporre le nostre speranze nel futuro, gli esordienti del 2016 sono una classe quanto mai folta e con le palle.

Reverberation Radio 246

Boys & girls rieccoci qui per l’appuntamento più cool della settimana, quello con Reverberation Radio. Abbiamo ovviamente i Monkees che campeggiano su tutti come nome grosso. Però anche il folk vuole il suo spazio, a cominciare da Robbie Basho per arrivare a David Wiffen passando da Allan Wachs, i Fox ed i gallesissimi Tebot Piws.

Reverberation Radio 245

Buon mercoledì a tutti e bentornati nello spazio dedicato a Reverberation Radio, la stazione web californiana che ogni settimana ci regala musica più o meno sconosciuta ma comunque grandiosa. Oggi le sonorità funk, soul e folk la fanno da padrone, e come al solito andremo in giro per il mondo. In Africa, ad esempio, nella Capo Verde di Dionísio Maio o a ballare l’afrobeat nigeriano di Bongos Ikwue and The Groovies.

Reverberation Radio 243

Eccoci di nuovo qui per il nostro appuntamento settimanale con Reverberation Radio e la sua musica supercool. Oggi si spazia dal funk degli etiopi Admas, al folk del capoverdiano Dionisio Maio. Abbandonata l’Africa, si tocca la Colombia del duo latin-pop Elia y Elizabeth prima di una breve immersione nel jazz americano di Bobby Cole e Roy Ayers.

Reverberation Radio 242

Ciao a tutti e bentornati sulle frequenze di Reverberation Radio. Musicalmente parlando, oggi si rende il doveroso onore a Leonard Cohen, che riposi in pace nel paradiso dei giusti. Altrove, abbiamo un mix di tutto quello che vi può venire in mente. Dalla sperimentazione di Can e Martin Rev, alle cose tutte pazze della comunque amabile Yoko Ono, dal folk del canadese Willie Thrasher alla psichedelia degli Insect Trust.

Reverberation Radio 241

Amiche ed amici ben tornati sulle magiche frequenze di Reverberation Radio. Prendendola alla lontana, abbiamo Bappi Lahiri from India, Ahmed Fakroun dalla Libia ed il ritorno dell’etiope che non ti aspetti, Bahta Gebre-Heywet. Un breve intermezzo occidentale ci fa scoprire il neo-progetto dei losangelini Drugdealer (nomen omen) e l’oud di John Berberian.

Reverberation Radio 240

Una Isabelle Adjani sempre in splendida forma ci dà il benvenuto a questo nuovo appuntamento con Reverberation Radio. La lezione di geografia non riguarda solo la celebre attrice francese. Oggi, infatti, la world music torna a fare la voce grossa, tra funk, folk, afrobeat e momenti di vaga psichedelia. Taj Mahal – che a dispetto del nome si rivela essere americanissimo – i belgi Chakachas e l’indiano Ananda Shankar sono le uniche eccezioni al predominio africano.

Reverberation Radio 238

Rieccoci puntuali per l’immancabile sessione musicale con quelle teste matte di Reverberation Radio. La copertina di oggi è dedicata alla Nouvelle Vague, in particolare a Jean-Luc Godard ed al suo Pierrot Le Fou (in italiano Il Bandito Delle 11), film del 1965 con Jean-Paul Belmondo e Anna Karina. Abbiamo tra le mani 8 tracce di folk/rock garage e psichedelico che, al solito, spaziano per l’orbe terracqueo come se non ci fosse un domani.