Reverberation Radio 272

Anche in periodi di super vacche magre come questi, Reverberation Radio non ci fa mancare la dose di musica che piace ai giusti. Dunque oggi i protagonisti assoluti sono Shintaro Sakamoto ed i VIDEOTAPEMUSIC, uniti nel progetto nippo-thailandese A Night In Bangkok. Non ci spostiamo di molto per andare a trovare l’indonesiana Anna Manthovani, ma dobbiamo attraversare il Pacifico del sud per il latin dei salvadoreñi Los Christians ed il jazz-funk dei brasiliani Azimüth.

Reverberation Radio 271

Benvenuti alla prima playlist di giugno di Reverberation Radio, dalla California con amore. Le sonorità più tropicali sono senza dubbio quelle di Shadow, ma per rilassarsi sono ottimi anche il power pop di Emitt Rhodes, quello acido ed un po’ drogatello di Run DMT, il prog di Kimio Mizutani, il sound sunshine dei The Cyrkle, il rock leggero di quella vecchia volpe di Bill Wyman, l’elettronica easy di Domenique Dumont, il lo-fi dei Loving ed il funk gospel di Pastor T.L. Barrett And The Youth For Christ Choir.

Reverberation Radio 262

Amici super cool della musica che conta, bentornati all’appuntamento con Reverberation Radio. L’uomo che abbraccia le pecore fa da perfetta introduzione alla playlist di oggi, che al solito spazia fra i generi e le latitudini di questo nostro pazzo mondo. Il funk – con le sue necessarie declinazioni – è il genere di maggioranza, con i belgi Allez Allez, i brasiliani Miguel de Deus e Azymuth.

Depeche Mode – Spirit

Spirit è un disco che ancora una volta vede i DM alle prese con i loro umori cupi e tesi, chiusi in synth rock sporchi ed esageratamente drammatici. Tutto mira a impostare un’atmosfera ben precisa, come a dire: preparatevi, la fine del mondo è vicina.

Temples – Volcano

Volcano viene pubblicato dai Temples per la Heavenly Recordings dopo essere stato registrato nello studio di proprietà, il Pyramid, e pur non stravolgendo nulla rappresenta una lieve ma decisiva evoluzione nel sound di un gruppo che può comodamente sedersi al tavolo dei grandi d’Inghilterra.

Reverberation Radio 258

Amici ma soprattutto amiche di Reverberation Radio benvenuti al mercoledì che tutti stavamo aspettando. La splendida cover che ritrae Angela Davis fa da viatico ad una selezione che si apre con l’intro parlata elettro-industrial dei Tomorrow The Rain Will Fall Upwards, per poi proseguire col funk di Letta Mbulu, il soul di Ramona King ed il garage politico del supergruppo Roya, la cui cantante Rahill Jamilifard è la frontman delle nostre beniamine Habibi.

Reverberation Radio 256

Reverberation Radio augura un buon mercoledì a tutti voi. Oggi sonorità da easy listening, tra la chitarra lounge di Roger Davy, il pop elettronico e quell’aria da disco italiana anni ’70 di Spike – qui presente con ben due brani – ed il synthpop dei System. Ma c’è anche molto jazz, genere che forse più di altri si offre a contaminazioni piuttosto estreme.

Lowly – Heba

Che cos’è Heba? Un disco, naturalmente, il lungo esordio di una band che muove i primi passi nel delicato mondo del dream pop: i Lowly. Il quintetto danese, attivo dal 2014, ha rilasciato in questi tre anni una manciata di pezzi racchiusi nell’EP Sink Way Into Me e altri singoli sparsi che hanno delineato fin da subito la personalità di questo gruppo eterogeneo, brillante e soprattutto molto acceso.

Bonobo – Migration

Migration è il sesto lavoro in studio del producer britannico, uscito a tre anni di distanza dal precedente, apprezzatissimo, The North Borders. Chiunque con la sua esperienza e il suo successo consolidati nel corso degli anni, al suo posto non avrebbe avuto esattamente tra le proprie priorità quella di aizzare il tiro e sfidare qualche limite. E- sorpresa, sorpresa- in effetti nemmeno lui. Questo non significa assolutamente che ci troviamo di fronte a un lavoro privo di idee e spunti interessanti, anzi, con le dodici tracce di questo lavoro si aprono le porte di un mondo, o meglio, del mondo.

The xx – I See You

Se fino a poco tempo fa erano Madley Croft e Oliver Sim ad avere maggior visibilità (sia dal vivo che su disco) e a creare magiche connessioni musicali, senza dubbio oggi il leader indiscusso di questo trio è Jamie xx che, dopo il suo ultimo lavoro da solista, aveva fatto presagire una grossa trasformazione anche nel percorso intrapreso con i due amici di sempre. Ebbene, a cinque anni di distanza da Coexist, gli xx sono tornati con “l’hypatissimo” (eheh) I See You e questa trasformazione in parte c’è stata ma in parte anche no.