The Jesus and Mary Chain – Damage and Joy

Ai due nativi di Glasgow si affiancano Brian Young alla batteria e Phil King al basso, più un terzetto di voci femminili ospiti che scopriremo più avanti. La scelta determinante, però, è stata quella di avere Martin Glover (aka Youth) come produttore e bassista occasionale. Il sound di Damage and Joy – registrato per lo più in Spagna – risulta così abbastanza ricercato e robusto da non far notare la ruggine che i fratelli coltelli si portano inevitabilmente addosso, e questa è già una mezza vittoria.

The Brian Jonestown Massacre – Don’t Get Lost

Era nell’aria, l’avevo già anticipato nel pezzo sul ‘gemello’ Third World Pyramid, ma nessuno avrebbe saputo dire con certezza verso quale direzione si sarebbe mosso il sedicesimo lavoro della band di Anton Newcombe, Don’t Get Lost. Il guru della psichedelia e Ricky Maymi confermano Dan Allaire (batteria), Collin Hegna (basso) e Ryan Van Kriedt (chitarra) nella line-up ufficiale. Sono invece collaboratori molto graditi Emil Nikolaisen (della band norvegese Serena-Maneesh), Pete Fraser (già al lavoro coi Pogues) al sax e come voci ospiti la solita Tess Parks, Tim Burgess (The Charlatans) e Shaun Rivers.

The Very Best Of 2016

Difficile fare il Best Of a ‘sto giro. Il 2016 non è ancora finito che è già passato alla storia come uno degli anni peggiori del nuovo millennio. Musicalmente sono stati 12 mesi davvero scarsini, di certo non all’altezza dell’anno scorso, però mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, prima di bermelo. E se è vero che dobbiamo riporre le nostre speranze nel futuro, gli esordienti del 2016 sono una classe quanto mai folta e con le palle.

Soviet Soviet – Endless

Io non ce l’ho con la musica italiana in generale. Amo, senza fare nomi, alcuni grandi e piccoli vecchi ed ho una certa predilezione per la new wave nostrana che fu, anche se ho ancora grosse lacune da colmare. Piuttosto, ho difficoltà coi contemporanei. Quelli di cui ho rispetto si contano davvero sulle dita delle mani. In questo senso i Soviet Soviet, a maggior ragione alla luce del loro nuovo album Endless, sono il dito medio nel flaccido culo della musica indipendente italiana di oggi, e siano benedetti per questo.

TOY – Clear Shot

Si può tranquillamente affermare che soprattutto gli addii di Diez e Carey siano stati fondamentali per l’approccio dei TOY al nuovo disco. Fin dal singolo di lancio, Fast Silver, la band ci ha tenuto un sacco a mostrarci la sua nuova veste in un mid-tempo tra psych e acid-pop, meditabondo ma anche giocoso e luccicante grazie al binomio chitarra/tastiera. Un gran pezzo, uno dei se non IL migliore fra i dieci, che fa mostra di un ottimo arrangiamento (c’è molto più di quanto non sembri, a partire dal ponte tutto strumentale) rivelando una solarità ed un’immediatezza ribadite anche dalla successiva I’m Still Believing.

Reverberation Radio 231

Bentornati ad un altro imperdibile appuntamento con Reverberation Radio, il primo dopo le vacanze estive. La playlist di oggi si divide in due: da una parte troviamo folk, pop e rock mentre dall’altra abbiamo soul, jazz e funk. Alla prima categoria appartengono ovviamente i sempre amati Jesus And Mary Chain, gli inglesi Honeybus ed i Television Personalities, che dei primi sono stati una delle influenze maggiori.

Reverberation Radio 218

Nella playlist numero 218 di Reverberation Radio ci sono tantissima qualità e splendide canzoni. Tutto grazie a califfi del rock del calibro di Spacemen 3 (neo-psichedelico), Del Shannon (per quello classico) e Pretty Things (psych-garage). In chiave pop troviamo, inoltre, alcune perle di Dion DiMucci, del sempre gradito Ariel Pink e degli All Night Radio.

Reverberation Radio 217

Nella playlist di Reverberation Radio di oggi ci troviamo di fronte ad una bella rimpatriata di amici che – chi prima, chi dopo – sono già venuti a trovarci in questi anni. Partendo dal grande Caetano Veloso, passiamo dal Perù dei Traffic Sound ed il Venezuela di Hugo Blanco

Reverberation Radio – Levitation | Austin

Oggi edizione speciale di Reverberation Radio interamente dedicata al festival Levitation che si terrà ad Austin, Texas, dal 19 aprile al 1 maggio. Le 10 tracce della playlist ci presentano alcuni fra i tantissimi artisti che prenderanno parte alla tre giorni di sballo e fattanza nel profondo sud degli States.

LNZNDRF – LNZNDRF

Il risultato finale di questo lavoro è qualcosa che non si può spiegare pienamente con le parole perché tutta la sua magia risiede nella produzione del suono. Quello che però si può dire concretamente è che il trio LNZNDRF non sembra per niente la fusione delle due band di originaria appartenenza, molto più semplicemente l’estrapolazione di una parte di musica che aveva necessità di espandersi e di dare vita a qualcosa di compatto e coerente.