Reverberation Radio 266

Bentornati sulle potentissime frequenze di Reverberation Radio. Come recitano i due personaggi del film Il sergente e la signora (del 1945) nella cover, oggi è mercoledì, uno di quelli per cui ha senso vivere un’intera settimana a parte il week-end. Il menù offre il wooze-pop di Crepes, il rock leggerino di Kyoko Furuya e l’elettronica condita dal jazz della brasiliana Andréa Daltro.

Reverberation Radio 250

Ben tornati al mercoledì con Reverberation Radio, quando la musica sconosciuta vi scalda il cuore meglio di un aperitivo col Negroni. Il ritorno a pieno regime del blog coincide con una cover di gran pregio: si tratta di Heel, opera del 1986 del celebre artista statunitense John Baldessari. E proprio dal continente nordamericano arrivano Arthur Lyman (più precisamente dalle Hawaii) detto il ‘Re della Lounge Music’ e Paul Parrish accompagnato dal suo folk-pop.

Thee Oh Sees – An Odd Entrances

An Odd Entrances è stato registrato durante le stesse sessioni del suo gemello, con la line-up formata da John Dwyer, Tim Hellman, i due batteristi Rincon e Moutinho, più il contributo del polistrumentista Chris Woodhouse. Per rendere ulteriormente l’idea di come dalle parti dei Thee Oh Sees non si possa mai considerarsi tranquilli, soltanto due giorni prima della release (ovviamente via Castle Face), Ryan Moutinho ha ufficializzato l’abbandono della band per motivi personali.

TOY – Clear Shot

Si può tranquillamente affermare che soprattutto gli addii di Diez e Carey siano stati fondamentali per l’approccio dei TOY al nuovo disco. Fin dal singolo di lancio, Fast Silver, la band ci ha tenuto un sacco a mostrarci la sua nuova veste in un mid-tempo tra psych e acid-pop, meditabondo ma anche giocoso e luccicante grazie al binomio chitarra/tastiera. Un gran pezzo, uno dei se non IL migliore fra i dieci, che fa mostra di un ottimo arrangiamento (c’è molto più di quanto non sembri, a partire dal ponte tutto strumentale) rivelando una solarità ed un’immediatezza ribadite anche dalla successiva I’m Still Believing.

Reverberation Radio 236

Anche nel mese di ottobre più caldo della storia dell’uomo Reverberation Radio non ci abbandona mai. Abbiamo 9 brani tutti improntati sul folk e sul country più qualche scheggia di psichedelia; sonorità tenui e rilassanti, voci profonde e calde. Dai Blue Cheer di San Franscisco a Jimmie Spheeries dell’Alabama, passando per il Texas di Waylon Jennings il Michigan dei Third Power, Bob Brown e la Spokane di Danny O’Keefe.

Reverberation Radio 230

Reverberation#230 1. Basa Basa – Homowo 2. Cymande – Crawshay 3. The Idle Race – Sea Of Dreams 4. Jerry Jeff Walker – Dust On My Boots 5. Brian Eno – St. Elmo’s Fire 6. Don Paulin – Ananas 7. Dave Berry – This Strange Effect 8. The Stone Roses […]

Reverberation Radio 228

Bentornati ai torridi appuntamenti estivi con Reverberation Radio. Questa è l’ultima playlist prima delle vacanze e non poteva esserci cover più adatta per esprimere lo stato d’animo dello Staff del vostro blog preferito. È il pop a caratterizzare questi dieci magnifici brani.

Yak – Alas Salvation

Gli Yak sono tre regazzetti inglesi di Londra. Attivi fin dal 2014 – anno in cui sull’internet compare la loro prima canzone, Plastic People – sono assurti all’onore delle cronache a fine 2015 quando il loro EP No è stato pubblicato dalla Third Man Records di Jack White.

Reverberation Radio 216

Welcome back to Reverberation Radio. Con una cover presa in prestito da Unmissable dei Gorgon City (perché? boh) si apre la playlist più psichedelica dell’anno. A spiccare è però il nome gigante di Captain Beefheart, avanguardista e precursore.

Tracy Bryant – Subterranean

Fortemente influenzato dal Southwest americano (ma avrebbe potuto essere altrimenti?), Subterranean prende a riferimento i 60’s così come artisti dei 70’s e degli 80’s tipo Cramps, The Gun Club e Peter Murphy. Per uno cresciuto dal padre a Kinks, Rolling Stones e ? & the Mysterians la componente ‘rock di chitarre’ non può non essere preponderante, ma qui si affaccia anche una nuova sensibilità pop, a volte nostalgica ed indolente altre volte più gotica e dark.