Reverberation Radio 270

Un Bob Dylan d’annata in stile Sampei ci introduce all’immancabile appuntamento con Reverberation Radio. In effetti il collegamento col neo premio Nobel non è buttato lì a caso, ma è diretto come un banco di tonni verso le scatolette che tutti noi amiamo. Dunque folk in ogni dove, ovviamente a partire dal super califfo Captain Beefheart, per continuare con gli inglesi Fotheringay, le coppie formate da Tennent & Morrison e Jimmer Glynn & Alan Rachin, l’immancabile giapponese Tetsuo Saito, lo scozzese Mike Heron, il quasi omonimo Mike Cooper e gli Oister – primo nome della più nota Dwight Twilley Band.

Reverberation Radio 263

Anche il mercoledì che anticipa la Pasqua, immancabile arriva la santa playlist di Reverberation Radio.
Non poteva che essere una divinità come Steve McQueen a prendersi la copertina di oggi, introducendo 9 brani dalle sonorità soft e rilassanti. Cominciamo ovviamente coi Love, che qui coverizzano la canzone più famosa di William DeVaughn in uno strano mix tra soul e r&b. Rimanendo nel passato, abbiamo poi lo psych rock dei Sopwith Camel, il garage strumentale dei franco-canadesi Les Lutins ed il reggae del grade Glen Adams.

Reverberation Radio 261

Welcome back to the one and only Reverberation Radio. Niente come la cover della playlist di questa settimana può rendere meglio l’idea di ‘lounge’, non credete? Ed infatti le sonorità cosiddette easy listening comandano le 11 tracce di oggi. A partire dal giamaicano Joe White che, con gli In Crowd, propone una sua versione della canzone resa celebre da Diana Ross e Marvin Gaye. Per proseguire con la celebrazione della primavera di Robert Hall Productions, con il jazz latino di Paul Piot ed il pop degli Harmony Grass.

The Flaming Lips – Oczy Mlody

Oczy Mlody – che in polacco significa ‘eyes of the young’ (lo scrivo in inglese perché poi capirete) – vede il nucleo dei Flaming Lips così come lo avevamo lasciato dopo la cacciata di Kliph Scurlock. Wayne Coyne, Michael Ivins, Steven Drozd, Derek Brown ed un paio di altri collaboratori hanno registrato tra la natia Oklahoma City e New York insieme al fidato Dave Fridmann (col supporto di Scott Booker).

Reverberation Radio 249

Reverberation#249 1. Giuliano Sorgini – Under Pompelmo 2. Shintaro Sakamoto – Dancing With Pain 3. Mild High Club – Rollercoaster Baby 4. Connan & Dev – Feelin’ Lovely 5. Maston – Chase Theme #1 6. Leland – I’ve Got Some Happiness 7. Danny Kirwan – Midnight In San Juan 8. […]

The Very Best Of 2016

Difficile fare il Best Of a ‘sto giro. Il 2016 non è ancora finito che è già passato alla storia come uno degli anni peggiori del nuovo millennio. Musicalmente sono stati 12 mesi davvero scarsini, di certo non all’altezza dell’anno scorso, però mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, prima di bermelo. E se è vero che dobbiamo riporre le nostre speranze nel futuro, gli esordienti del 2016 sono una classe quanto mai folta e con le palle.

Preoccupations – Preoccupations

L’anno scorso parlando di Viet Cong ho un po’ raccontato la storia di Matt Flegel (voce, basso), Mike Wallace (batteria), Scott Munro (chitarra, synth) e Daniel Christiansen (chitarra), di come – partiti da Calgary solcando l’immenso mare del post-punk – siano arrivati ad essere idolatrati come nuova cosa grossa. Preoccupations è il risultato di un periodo di introspezione profonda, fra crisi personali e collettive, il che è quasi sempre un buon inizio da cui partire per fare grande musica.

Reverberation Radio 227

Reverberation Radio si apre con una cover tratta da un fotogramma di una scena di Wheel Of Ashes, semisconosciuto film del 1964 diretto da Peter Emanuel Goldman. Ma siamo qui per le canzoni. E sono otto perle di bellezza tra psichedelia, progressive e rock in generale.

Reverberation Radio 226

Le 9 canzoni di Reverberation Radio sono legate dal fil rouge della world music, dei suoni africani e tropicali.
Si parte, appunto, con la giungla funk di Bob Chance per spostarsi nell’isola di Riunione dove Alain Peters ci fa sentire la sua maloya.

Yak – Alas Salvation

Gli Yak sono tre regazzetti inglesi di Londra. Attivi fin dal 2014 – anno in cui sull’internet compare la loro prima canzone, Plastic People – sono assurti all’onore delle cronache a fine 2015 quando il loro EP No è stato pubblicato dalla Third Man Records di Jack White.