Reverberation Radio 262

Amici super cool della musica che conta, bentornati all’appuntamento con Reverberation Radio. L’uomo che abbraccia le pecore fa da perfetta introduzione alla playlist di oggi, che al solito spazia fra i generi e le latitudini di questo nostro pazzo mondo. Il funk – con le sue necessarie declinazioni – è il genere di maggioranza, con i belgi Allez Allez, i brasiliani Miguel de Deus e Azymuth.

Depeche Mode – Spirit

Spirit è un disco che ancora una volta vede i DM alle prese con i loro umori cupi e tesi, chiusi in synth rock sporchi ed esageratamente drammatici. Tutto mira a impostare un’atmosfera ben precisa, come a dire: preparatevi, la fine del mondo è vicina.

Reverberation Radio 257

Rieccoci immancabili con l’appuntamento del mercoledì, il giorno di Reverberation Radio. Oggi la playlist dei nostri amicones della California è quanto mai eterogenea. Si spazia dal funk sobrio ed elettronico di Dwight Sykes a quello contaminato dalla dance della Universal Togetherness Band. Anche il jazz è presente, con le interpretazioni di Donald Byrd e Kenny Graham & His Satellites, questi ultimi graditissimo ritorno dopo qualche settimana di assenza.

Reverberation Radio 256

Reverberation Radio augura un buon mercoledì a tutti voi. Oggi sonorità da easy listening, tra la chitarra lounge di Roger Davy, il pop elettronico e quell’aria da disco italiana anni ’70 di Spike – qui presente con ben due brani – ed il synthpop dei System. Ma c’è anche molto jazz, genere che forse più di altri si offre a contaminazioni piuttosto estreme.

Classifica di fine anno – The Best Of 2016

A quattro anni dalla nascita di questo blog, ecco la prima volta che verrà ricordata nella storia dei nostri archivi come una di quelle che non ha fatto esattamente il botto. Musicalmente parlando, s’intende. Più che dei nomi, c’è una riflessione che riguarda un po’ tutta quella tendenza in generale a seguire quel filone innovativo e sperimentale che finisce sempre con elettro-pop, elettro-rock, elettro-boh.

The Very Best Of 2016

Difficile fare il Best Of a ‘sto giro. Il 2016 non è ancora finito che è già passato alla storia come uno degli anni peggiori del nuovo millennio. Musicalmente sono stati 12 mesi davvero scarsini, di certo non all’altezza dell’anno scorso, però mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, prima di bermelo. E se è vero che dobbiamo riporre le nostre speranze nel futuro, gli esordienti del 2016 sono una classe quanto mai folta e con le palle.

Soviet Soviet – Endless

Io non ce l’ho con la musica italiana in generale. Amo, senza fare nomi, alcuni grandi e piccoli vecchi ed ho una certa predilezione per la new wave nostrana che fu, anche se ho ancora grosse lacune da colmare. Piuttosto, ho difficoltà coi contemporanei. Quelli di cui ho rispetto si contano davvero sulle dita delle mani. In questo senso i Soviet Soviet, a maggior ragione alla luce del loro nuovo album Endless, sono il dito medio nel flaccido culo della musica indipendente italiana di oggi, e siano benedetti per questo.

Kings Of Leon – WALLS

Esattamente tre anni e due settimane fa scrivevo di Mechanical Bull, arrivando alla conclusione che quel disco poteva essere una buona ripresa per un cammino che in dieci anni non aveva reso del tutto quanto forse avrebbe potuto. Questo cammino oggi prosegue con WALLS.

Reverberation Radio 238

Rieccoci puntuali per l’immancabile sessione musicale con quelle teste matte di Reverberation Radio. La copertina di oggi è dedicata alla Nouvelle Vague, in particolare a Jean-Luc Godard ed al suo Pierrot Le Fou (in italiano Il Bandito Delle 11), film del 1965 con Jean-Paul Belmondo e Anna Karina. Abbiamo tra le mani 8 tracce di folk/rock garage e psichedelico che, al solito, spaziano per l’orbe terracqueo come se non ci fosse un domani.