Reverberation Radio 267

Bentornati a tutti sulle frequenze sempreverdi di Reverberation Radio. Spesso la musica è un cavo teso fra lammerda ed il sublime. Non è il nostro caso, ma l’idea del funambolo piace sempre così tanto che la playlist di oggi si muove in costante equilibrio fra l’elettronica ed il pop, con qualche piccola ma significativa eccezione. Partiamo subito dalle mosche bianche. Abbiamo il funk/afrobeat della T.P. Orchestre Poly-Rythmo, i ritmi latini dei venezuelani Un, Dos, Tres Y Fuera ed il garage psichedelico degli Electric Prunes.

Reverberation Radio 266

Bentornati sulle potentissime frequenze di Reverberation Radio. Come recitano i due personaggi del film Il sergente e la signora (del 1945) nella cover, oggi è mercoledì, uno di quelli per cui ha senso vivere un’intera settimana a parte il week-end. Il menù offre il wooze-pop di Crepes, il rock leggerino di Kyoko Furuya e l’elettronica condita dal jazz della brasiliana Andréa Daltro.

Lowly – Heba

Che cos’è Heba? Un disco, naturalmente, il lungo esordio di una band che muove i primi passi nel delicato mondo del dream pop: i Lowly. Il quintetto danese, attivo dal 2014, ha rilasciato in questi tre anni una manciata di pezzi racchiusi nell’EP Sink Way Into Me e altri singoli sparsi che hanno delineato fin da subito la personalità di questo gruppo eterogeneo, brillante e soprattutto molto acceso.

Cloud Nothings – Life Without Sound

Per il loro quarto lavoro in studio, l’approccio è decisamente più lucido e ponderato. Sarà che non si rimane giovani per sempre, sarà che a un certo punto del percorso anche il loro sound necessitava di una svolta più definita e calibrata, comunque sia, la cosa certa è che la presa non è stata affatto allentata.

Reverberation Radio 253

Welcome back to Reverberation Radio, la musica del passato che ci insegna il futuro. Oggi, a dispetto della cover minimale, i nostri amici della California ci regalano 12 tracce ricche e complesse, che appagano un po’ tutti i gusti. A prolungare il filone dreamy che ci accompagna da qualche settimana ci pensa l’indie degli australiani Dick Diver, il garage-alternative dei Nerve City, l’immenso pop di Van Dyke Parks e la musique concrète di The Focus Group, progetto elettro-ambient di Julian House.

Reverberation Radio 251

Il mercoledì è solo e sempre Reverberation Radio from California. Oggi i nostri amici della West Coast la buttano sulle sonorità funk, con ovvie divagazioni geografico-musicali. Prima di tutto ci sono i Primal Scream con un brano che, strano ma vero, nulla ha a che fare con l’omonimo celebre album della band di Bobby Gillespie.

The xx – I See You

Se fino a poco tempo fa erano Madley Croft e Oliver Sim ad avere maggior visibilità (sia dal vivo che su disco) e a creare magiche connessioni musicali, senza dubbio oggi il leader indiscusso di questo trio è Jamie xx che, dopo il suo ultimo lavoro da solista, aveva fatto presagire una grossa trasformazione anche nel percorso intrapreso con i due amici di sempre. Ebbene, a cinque anni di distanza da Coexist, gli xx sono tornati con “l’hypatissimo” (eheh) I See You e questa trasformazione in parte c’è stata ma in parte anche no.

The Very Best Of 2016

Difficile fare il Best Of a ‘sto giro. Il 2016 non è ancora finito che è già passato alla storia come uno degli anni peggiori del nuovo millennio. Musicalmente sono stati 12 mesi davvero scarsini, di certo non all’altezza dell’anno scorso, però mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, prima di bermelo. E se è vero che dobbiamo riporre le nostre speranze nel futuro, gli esordienti del 2016 sono una classe quanto mai folta e con le palle.

Ex-Otago – Marassi

Marassi fa parte di Genova, la città che mi ha rubato un pezzo di cuore e ci ha attaccato una striscia di scotch con scritto sopra “casa”. Ma se per me questo è solo uno dei tanti pezzi che compongono il quadro, per qualcun altro questo è il posto in cui tutto ha avuto inizio. Il posto dal quale ci si allontana per scoprire il mondo ma in cui prima o poi si torna sempre. Sapete, nessun posto è come casa e Marassi è proprio questo per gli Ex-Otago. Non è solo il titolo del nuovo disco a testimoniarlo. Il tour che stanno compiendo in giro per lo Stivale li conferma portatori sani di liguritudine attraverso un’energia e una passione pazzesche.