SOHN – Rennen

Il suo spirito cosmopolita l’ha portato nel giro di poco tempo a piantare le proprie radici da Londra a Vienna (luogo di nascita di Tremors) a Los Angeles. Nel mezzo ci son stati un matrimonio e l’arrivo di un figlio. Il buon Christopher non si è fatto mancare proprio nulla e quindi, visto che le esperienze ci son state, la luce della creatività è sempre rimasta accesa, il momento propizio per sfornare il sophomore non poteva che essere questo.

Bonobo – Migration

Migration è il sesto lavoro in studio del producer britannico, uscito a tre anni di distanza dal precedente, apprezzatissimo, The North Borders. Chiunque con la sua esperienza e il suo successo consolidati nel corso degli anni, al suo posto non avrebbe avuto esattamente tra le proprie priorità quella di aizzare il tiro e sfidare qualche limite. E- sorpresa, sorpresa- in effetti nemmeno lui. Questo non significa assolutamente che ci troviamo di fronte a un lavoro privo di idee e spunti interessanti, anzi, con le dodici tracce di questo lavoro si aprono le porte di un mondo, o meglio, del mondo.

Wrongonyou – The Mountain Man

Nato ai Castelli Romani e scappato nella regione dei Grandi Laghi dell’America settentrionale… no, in effetti quella che sto raccontando non è la biografia esatta di Marco Zitelli, in arte Wrongonyou, ma è quello che viene da pensare ascoltando la sua musica.

Ex-Otago – Marassi

Marassi fa parte di Genova, la città che mi ha rubato un pezzo di cuore e ci ha attaccato una striscia di scotch con scritto sopra “casa”. Ma se per me questo è solo uno dei tanti pezzi che compongono il quadro, per qualcun altro questo è il posto in cui tutto ha avuto inizio. Il posto dal quale ci si allontana per scoprire il mondo ma in cui prima o poi si torna sempre. Sapete, nessun posto è come casa e Marassi è proprio questo per gli Ex-Otago. Non è solo il titolo del nuovo disco a testimoniarlo. Il tour che stanno compiendo in giro per lo Stivale li conferma portatori sani di liguritudine attraverso un’energia e una passione pazzesche.

Sylvia – Senza Fare Rumore

Silvia Tofani è una che di sfumature se ne intendeva anche prima di iniziare a fare musica, quando la sua sensibilità veniva immortalata in scatti fotografici. Oggi la si conosce col nome di Sylvia e qualche mese fa ha pubblicato il suo esordio lungo col disco Senza Fare Rumore.

Metronomy – Summer 08

L’eccentricità dell’ adorato Nights Out effettivamente non è mai venuta più così fuori nei successivi lavori e anche se The English Riviera e Love Letters hanno rimarcato in altri mille modi quanto bravi possano essere ‘sti tipi inglesi nelle varie salse dell’electropop, quelle tinte forti dell’esordio rappresentano un qualcosa che non tornerà più … o forse sì?

Cosmo – L’Ultima Festa

Cosmo i fatti li sta facendo già da un po’ di tempo, ancor prima di tre anni fa quando ha pubblicato il suo primo album da solista, Disordine, che già c’era piaciuto assai. L’artista piemontese si è consolidato nel tempo e oggi si trova a percorrere una strada molto interessante che fa interagire mondi che facciamo un po’ fatica ad associare: cantautorato ed elettronica.