The Brian Jonestown Massacre – Third World Pyramid

Primo LP interamente registrato e prodotto da Newcombe nel suo nuovo Cobra Studio di Berlino – città dove ora vive con la famiglia – vede riunirsi attorno all’ennesima incarnazione del gruppo californiano una schiera al solito molto numerosa di collaboratori, tra cui è doveroso citare Emil Nikolaisen, Tess Parks (conosciuta via Twitter dopo averne letto la recensione di un album) e la moglie Katy Lane. Ovviamente autoprodotto e rilasciato tramite la label di famiglia A Recordings, pare che Third World Pyramid sia il primo di due dischi gemelli, ma con quella testa matta di Newcombe non si può mai dire.

The Growlers – City Club

Per la prima volta un disco dei Growlers viene accreditato ai soli Brooks Nielsen (voce) e Matt Taylor (chitarra), fondatori originari del gruppo. Il tastierista Kyle Straka continuerà ad affiancarli anche nei live, il bassista Anthony Braun Perry ha momentaneamente lasciato la cumpa ma tornerà in futuro, mentre il batterista Scott Montoya ha salutato per sempre. Composto sulle colline di Topanga Canyon e registrato negli studio losangelini di Everett, City Club paga dazio a numerose influenze diverse: Haruomi Hosono, Todd Rundgren, Dwight Twilley ma in primis e soprattutto al mammasantissima Julian Casablancas.

Allah-Las – Calico Review

Miles Michaud (voce, chitarra), Pedrum Siadatian (chitarra), Matthew Correia (batteria e percussioni) e Spencer Dunham (basso) sono andati al famoso Valentine Recording Studio di Los Angeles – chiuso fin dai tardi anni ’70 e riaperto solo l’anno scorso – per registrare il nuovo disco, il primo per la label newyorchese Mexican Summer. Come al loro solito durante le sessioni si sono avvalsi di un equipaggiamento storico di tutto rispetto tra cui vale la pena citare il mixer Universal Audio 610 del 1964, lo stesso con cui i Beach Boys registrarono quella pietra miliare della musica che è Pet Sounds.

Sugar Candy Mountain – 666

Gli Sugar Candy Mountain sono un duo formato da Ash Reiter (voce, chitarra) e da Will Halsey (voce, batteria, chitarra, tastiere) – quest’ultimo coinvolto anche in altri progetti tra cui Blank Tapes. Di volta in volta Reiter e Halsey sono stati affiancati da musicisti e turnisti sia per il lavoro in studio sia per i live. A questo giro si sono ritrovati tra l’autunno del 2014 e la primavera del 2015 prima a San Francisco e poi nel loro studio di Oakland.

Audacity – Hyper Vessels

Kyle Gibson (voce, chitarra), Matt Schmalfeld (voce, chitarra), Cameron Crowe (basso – e tranquilli, è solo un omonimo) e Thomas Alvarez (batteria) tornano in studio facendosi produrre dall’immancabile califfo Ty Segall. Nelle intenzioni Hyper Vessels è il disco che dovrebbe dirci se oltre al fumo c’è anche l’arrosto.

Tracy Bryant – Subterranean

Fortemente influenzato dal Southwest americano (ma avrebbe potuto essere altrimenti?), Subterranean prende a riferimento i 60’s così come artisti dei 70’s e degli 80’s tipo Cramps, The Gun Club e Peter Murphy. Per uno cresciuto dal padre a Kinks, Rolling Stones e ? & the Mysterians la componente ‘rock di chitarre’ non può non essere preponderante, ma qui si affaccia anche una nuova sensibilità pop, a volte nostalgica ed indolente altre volte più gotica e dark.

Grimes – Art Angels

Ispirato da quella che Grimes definisce ‘bro-art’ (la cultura del maschio, si pensi ai gangster movie), da Billy Joel e Bruce Springsteen, Art Angels è indebitato con i 90’s (breakbeat, dancehall e qualcosa di rave) così come ricorda una certa idea di New Order. Da sottolineare l’utilizzo di Ableton Live al posto di Garageband e di una strumentazione varia e reale (si parla di chitarra, violino, batteria e ukulele), oltre alle collaborazioni con la rapper taiwanese Aristophanes – conosciuta tramite SoundCloud – e l’amicona Janelle Monáe.

Reverberation Radio 160

Con una delle cover più belle di sempre si apre il capitolo 160 delle playlist di Reverberation Radio.
Anche per surfisti tipicamente garage e psichedelici deve essere difficile resistere all’impatto che Kendrick Lamar (che ricordiamo essere di Compton, California) ha avuto sulla West Coast in seguito alla pubblicazione del suo nuovo, gigantesco album.

Reverberation Radio 152

La playlist di Reverberation Radio di oggi è praticamente tutta incentrata sugli ammerigani. Alcuni famosissimi in patria – come Larry Williams, Tennesse Ernie Ford e Billy Emerson – altri dalle voci immense – e qui parliamo di Dee Dee Sharp, Young Jessie e McKinley Mitchell – musicisti coi cosiddetti (Lonnie Mack) o la solita manciata di nomi sconosciuti ai più. Fa eccezione il jamaicano Ken Boothe che con la sua Artibella ci fa muovere il culo in ogni direzione.