Their satanic majesties: Goat

I Goat affermano di venire da Korpilombolo, nella contea di Norbotten, Svezia del nord. Almeno, di questo paesino di poco più di 500 abitanti sono originari i tre componenti base, i quali dopo essersi trasferiti a Göteborg sono stati raggiunti da altri quattro che li accompagnano nei live.

Burgermania_9 – King Tuff

Oggi vi parlo di Kyle Thomas, la mente – a tratti geniale, a tratti demenziale – che sta dietro il progetto King Tuff esempio se ce n’è uno del burgerismo più cazzone ed irresistibile. La storia di Kyle Thomas è oltremodo complessa, un po’ come tutte quelle di cui ho scritto prima eh, ma per i motivi esattamente opposti. Non la chiamerei una storia di successo, ma un insieme di cose che sono accadute un po’ per caso un po’ forse no e che lo hanno portato ad essere uno dei nomi di riferimento della scena garage americana e non solo.

Welcome to hindie-rock: Elephant Stone

Quello che differenzia gli Elephant Stone dal resto del panorama psych-pop è l’uso di strumenti tipici della musica tradizionale indiana come sitar, tabla e dilruba che uniti ai riferimenti sopracitati ed al ritrovato interesse da parte di Dhir per sue le radici – Ravi Shankar e la Bollywood musicale – fanno sì che quel termine a metà tra lo scherzo ed il serio acquisisca un reale significato.

Cherchez: La Femme

Sacha Got e Marlon Magnée sono originari di Biarritz, sono amici fin dalla prima infanzia e fanno tipo elementari e medie insieme. Poi succede che verso i 15 anni Marlon si trasferisce a Parigi e col tempo conosce tanti regaz con tanti nomi strani, come Nuñez, Noé, Sam eccetera. Durante gli anni del liceo formano un’allegra cumpa, vanno spesso a concerti punk ed Oi! e frequentano numerosi locali parigini pieni di coolness che levati, con nomi davvero accattivanti tipo La Miroiterie (aka La Vetreria) o la CNT (qualcosa come la Camera Nazionale Del Lavoro).

Matana Roberts: a jazz revolution

Matana Roberts nasce appunto nella ‘città del vento’ dell’Illinois, crescendo nel South Side cittadino con due genitori che negli anni ’60 sono stati giovani attivisti per i diritti civili e politici, schieratisi ovviamente contro ogni guerra (vedi alla voce Vietnam) e sopruso sociale, in pratica facendo parte di quel substrato culturale che ha generato prima l’idea poi la realtà di Obama presidente. Due personcine di tutto rispetto che l’hanno introdotta al magico mondo delle arti, della cultura e della politica fin da bambina, generando una marea di stimoli per la piccola Matana.

Burgermania_8 – Billy Changer

Prima di tutto Billy Changer non si chiama così ma nasce Robert Cifuentes in una non meglio precisata città della San Fernando Valley, diciamo qualche anno fa, in un range che secondo me va dai 22 ai 25 e che è di una precisione che levati. In quella zona della California le comunità ispaniche e caucasiche sono le più numerose, però di lui si sa veramente poco e non ci sono nemmeno tante foto a testimonianza del suo passaggio sulla West Coast.

Burgermania_7 – Curtis Harding

Curtis Harding nasce a Saginaw in Michigan, sua madre Dorothy è qualcosa a metà tra una cantante gospel ed un’evangelista infervorata con l’amore per Gesù, suo padre un veterano in ritiro ed esiste anche una sorella che boh. Il piccolo Curtis vive l’infanzia e la prima adolescenza totalmente on the road al seguito del carrozzone religioso che lo porta in giro per mezza America; la mamma canta, i figli suonano la tastiera e la batteria ed il padre facilmente batte le mani a tempo.

Burgermania_6 – together PANGEA

I together PANGEA – ok la vodka, ma si scrive proprio così, minuscolo e maiuscolo (LOL eh?!) – vengono ovviamente dalla California, si divertono molto, non si stancano mai di suonare dal vivo, fanno surf, sono dei mezzi scoppiati, si drogano con piacere e fanno della gran musica. Insomma, i nostri tipi ideali.

Burgermania_5 – The Growlers

Per i The Growlers tutto comincia tra Dana Point e Long Beach, dove Brooks Nielsen (voce) e Matt Taylor (chitarra) si incontrano nel lontano 2006 decidendo di mettere su una specie di band, visto che il loro stile di vita è sostanzialmente lo stesso: fare surf, vivere la vita di strada, sperimentare tanto nella musica quanto nelle sostanze che la nonna dice no. Insomma, separati alla nascita. Hanno entrambi dei lavori dignitosi, ma vogliono diventare musicisti professionisti, fare dischi, andare in tour e cose così.

Burgermania_4 – Tomorrows Tulips

Oggi riprende la rassegna Burgermaniaca sugli artisti della benamata label californiana, iniziata coi Night Beats e proseguita con Habibi e Cosmonauts. A questo giro si parla dei Tomorrows Tulips da Costa Mesa, California. Perché specificare fin da subito il nome della località da cui provengono? Perché tutto è sempre connesso a tutto ed il motto della città situata tra Los Angeles e San Diego è ‘The City Of Arts!’. Che numero, eh?!