Reverberation Radio 265

Se siete affamati della musica che conta ecco la playlist settimanale di Reverberation Radio, il nettare giusto per il vostro spirito. Oggi dominano il funk ed il soul, amici miei. Abbiamo il lo-fi di Doug Hrem Blunt, la musica popolare brasiliana di Tim Maia, più la fazione africana composta dalla Dur-Dur Band con la loro disco somala ed El Rego Et Ses Commandos, che ci deliziano col loro perfetto afrobeat del Benin.

Kendrick Lamar – DAMN.

Il 23 marzo scorso, l’MC di Compton pubblica il brano The Heart Part 4 in cui ad un certo punto dichiara “Y’all got ‘til April the 7th to get y’all shit together”. Poi quel giorno arriva ma porta con sé soltanto l’annuncio che il quarto album in studio, DAMN., sarebbe uscito una settimana dopo, di Venerdì Santo. Non una coincidenza. Da lì in avanti, l’internet è già bruciato una decina di volte, il singolo HUMBLE. è arrivato al n°2 di Billboard, Drake ha visto la sua ‘season’ finire ancora prima di iniziare e, se ce ne fosse ancora bisogno, abbiamo capito con certezza chi sia il più grande rapper sul pianeta Terra.

Reverberation Radio 264

Rieccoci sulle frequenze super ondeggianti di Reverberation Radio direttamente dalla California che conta. Oggi è musica che viene da ogni parte del globo terracqueo, sonorità rilassanti che ben si adattano a questo aprile indolente. A conti fatti, gli unici statunitensi sono Yusef Lateef, Tyrone Davis e Santo & Johnny: il primo, dopo la conversione all’Islam ha deliziato tutti col suo jazz fusion, il secondo – afroamericano – è qui con un brano soul/r&b, mentre i terzi – come si evince dal nome – spadroneggiano da buoni italoamericani di Nuova York tra rock and roll e easy listening.

The Jesus and Mary Chain – Damage and Joy

Ai due nativi di Glasgow si affiancano Brian Young alla batteria e Phil King al basso, più un terzetto di voci femminili ospiti che scopriremo più avanti. La scelta determinante, però, è stata quella di avere Martin Glover (aka Youth) come produttore e bassista occasionale. Il sound di Damage and Joy – registrato per lo più in Spagna – risulta così abbastanza ricercato e robusto da non far notare la ruggine che i fratelli coltelli si portano inevitabilmente addosso, e questa è già una mezza vittoria.

Reverberation Radio 263

Anche il mercoledì che anticipa la Pasqua, immancabile arriva la santa playlist di Reverberation Radio.
Non poteva che essere una divinità come Steve McQueen a prendersi la copertina di oggi, introducendo 9 brani dalle sonorità soft e rilassanti. Cominciamo ovviamente coi Love, che qui coverizzano la canzone più famosa di William DeVaughn in uno strano mix tra soul e r&b. Rimanendo nel passato, abbiamo poi lo psych rock dei Sopwith Camel, il garage strumentale dei franco-canadesi Les Lutins ed il reggae del grade Glen Adams.

Reverberation Radio 262

Amici super cool della musica che conta, bentornati all’appuntamento con Reverberation Radio. L’uomo che abbraccia le pecore fa da perfetta introduzione alla playlist di oggi, che al solito spazia fra i generi e le latitudini di questo nostro pazzo mondo. Il funk – con le sue necessarie declinazioni – è il genere di maggioranza, con i belgi Allez Allez, i brasiliani Miguel de Deus e Azymuth.

Reverberation Radio 261

Welcome back to the one and only Reverberation Radio. Niente come la cover della playlist di questa settimana può rendere meglio l’idea di ‘lounge’, non credete? Ed infatti le sonorità cosiddette easy listening comandano le 11 tracce di oggi. A partire dal giamaicano Joe White che, con gli In Crowd, propone una sua versione della canzone resa celebre da Diana Ross e Marvin Gaye. Per proseguire con la celebrazione della primavera di Robert Hall Productions, con il jazz latino di Paul Piot ed il pop degli Harmony Grass.

Reverberation Radio 260

La celeberrima foto della Terra vista dalla Luna scattata dalla missione Apollo 8 è la copertina dell’odierno appuntamento con Reverberatio Radio. Questa settimana si torna alle origini, dove tutto è cominciato, ossia a metà tra folk e psichedelia. Alla prima categoria appartengono il country-rock in salsa americana di Jeff Cowell, il tradizionalissimo Michael Hurley, Michael Chapman con le sue tinte prog-jazz e la delicatezza acustica di Bruce Langhorne.

Go ahead, make my album: U2 – Pop

Quest’anno si celebra il trentennale dell’uscita di The Joshua Tree, l’album più famoso e forse migliore della band ed a questo proposito avrete letto che per festeggiare la ricorrenza gli irlandesi andranno in tour riproponendo per intero uno dei manifesti degli anni ’80. Però, in questo marasma di amarcord ed euforia nostalgica, ci si è dimenticati – forse volutamente – che il 5 marzo del 1997 usciva quel Pop passato invece alle cronache come il disco sbagliato, il peggiore, il figlio nato scemo da tenere nascosto.

Reverberation Radio 259

Bem venido alla nuova inarrestabile playlist a cura di Reverberation Radio. Oggi andiamo tutti in Brasile e, si sa, la terra carioca significa samba, MPB, bossa nova e sonorità latine a profusione. Gli Os Carbonos provano a buttarla sul rock, Eumir Deodato e Dom Salvador sul jazz, ma quando arrivano due mostri sacri della tradizione come Toquinho e Jorge Ben (un’affezionatissimo di queste frequenze) gli altri non possono che accodarsi.