Reverberation Radio 272

Anche in periodi di super vacche magre come questi, Reverberation Radio non ci fa mancare la dose di musica che piace ai giusti. Dunque oggi i protagonisti assoluti sono Shintaro Sakamoto ed i VIDEOTAPEMUSIC, uniti nel progetto nippo-thailandese A Night In Bangkok. Non ci spostiamo di molto per andare a trovare l’indonesiana Anna Manthovani, ma dobbiamo attraversare il Pacifico del sud per il latin dei salvadoreñi Los Christians ed il jazz-funk dei brasiliani Azimüth.

Reverberation Radio 271

Benvenuti alla prima playlist di giugno di Reverberation Radio, dalla California con amore. Le sonorità più tropicali sono senza dubbio quelle di Shadow, ma per rilassarsi sono ottimi anche il power pop di Emitt Rhodes, quello acido ed un po’ drogatello di Run DMT, il prog di Kimio Mizutani, il sound sunshine dei The Cyrkle, il rock leggero di quella vecchia volpe di Bill Wyman, l’elettronica easy di Domenique Dumont, il lo-fi dei Loving ed il funk gospel di Pastor T.L. Barrett And The Youth For Christ Choir.

Reverberation Radio 270

Un Bob Dylan d’annata in stile Sampei ci introduce all’immancabile appuntamento con Reverberation Radio. In effetti il collegamento col neo premio Nobel non è buttato lì a caso, ma è diretto come un banco di tonni verso le scatolette che tutti noi amiamo. Dunque folk in ogni dove, ovviamente a partire dal super califfo Captain Beefheart, per continuare con gli inglesi Fotheringay, le coppie formate da Tennent & Morrison e Jimmer Glynn & Alan Rachin, l’immancabile giapponese Tetsuo Saito, lo scozzese Mike Heron, il quasi omonimo Mike Cooper e gli Oister – primo nome della più nota Dwight Twilley Band.

It is happening again: Twin Peaks (1990/1992/2007)

Viviamo nell’epoca del revivalismo e tutto torna dal passato. Alcune cose ce le eviteremmo tranquillamente, altre sono attese dai tempi in cui internet non esisteva ancora. A questa seconda categoria appartiene senza dubbio la nuova stagione di Twin Peaks, la celeberrima serie tv di David Lynch e Mark Frost che andò in onda nel biennio 1990-1991 e che cambiò radicalmente non solo il modo di fare ma anche di pensare la televisione. Il clamoroso successo di quel prodotto lo si deve anche alla sua magnifica colonna sonora, articolata in più raccolte, e che a tutt’oggi rimane un vertice insuperato della musica colta adattata al piccolo schermo.

Reverberation Radio 269

Buon mercoledì a tutti, nemmeno Reverberation Radio può sottrarsi al #catporn! Come si nota dalla cover di questa settimana, i gatti – oltre a dominare il nostro universo – uccidono gli squali e dopo si bullano sui loro cadaveri profanandone lo scheletro. Allo stesso modo, quelle teste matte dei californiani sfidano la geografia e vincono un giro del mondo tra funk, soul, disco, elettronica ed un po’ di pop-rock. Ci spostiamo dal Brasile di Neno Exporta Som alle Hawaii di Marvin Franklin With Kimo And The Guys, dalla Trinidad & Tobago dei Wild Fire alla Jamaica di Sonya Spence.

Reverberation Radio 268

Come di consueto lasciate che vi dia il benvenuto sulle frequenze primaverili di Reverberation Radio. Oggi il salto nel passato comincia con la San Francisco degli anni ’40-’60 ritratta dalle notevoli foto di Fred Lyon e prosegue con 9 brani quasi tutti di stampo soul. I nomi sono quasi tutti sconosciuti al grande pubblico ma a gente come Miss Washington, Junior Lewis o la fantastica Faye Crawford non serve notorietà per essere apprezzata.

Reverberation Radio 267

Bentornati a tutti sulle frequenze sempreverdi di Reverberation Radio. Spesso la musica è un cavo teso fra lammerda ed il sublime. Non è il nostro caso, ma l’idea del funambolo piace sempre così tanto che la playlist di oggi si muove in costante equilibrio fra l’elettronica ed il pop, con qualche piccola ma significativa eccezione. Partiamo subito dalle mosche bianche. Abbiamo il funk/afrobeat della T.P. Orchestre Poly-Rythmo, i ritmi latini dei venezuelani Un, Dos, Tres Y Fuera ed il garage psichedelico degli Electric Prunes.

Gorillaz – Humanz

Quando verso la fine del 2015 Albarn comincia a radunare il solito stuolo di amiz/collaboratori, per motivarli rivolge loro – l’aneddoto ci è raccontato da Pusha T ma vale per tutti – il più classico dei what if?: cosa succederebbe se accadesse, che ne so tipo a novembre 2016, qualcosa di così sconvolgente da cambiare il mondo come lo conosciamo? Come sarebbe se vincesse LUI? Di certo non sarà stato l’unico a porsi la domanda – sarà stato uno dei pochi a farsela un anno e mezzo fa – ma ora che è stato pubblicato dopo così tanto tempo il rischio è che Humanz possa finire nel calderone delle espressioni artistiche post-Trump insieme alle innumerevoli altre.

Reverberation Radio 266

Bentornati sulle potentissime frequenze di Reverberation Radio. Come recitano i due personaggi del film Il sergente e la signora (del 1945) nella cover, oggi è mercoledì, uno di quelli per cui ha senso vivere un’intera settimana a parte il week-end. Il menù offre il wooze-pop di Crepes, il rock leggerino di Kyoko Furuya e l’elettronica condita dal jazz della brasiliana Andréa Daltro.

The Black Angels – Death Song

Scritto e registrato – tra Seattle e la natia Austin – durante le recenti elezioni americane, Death Song è essenzialmente una radiografia della pessima esperienza che l’incredibile corsa elettorale ha rappresentato per tutti, al di là di come sia poi finita. Un’oscura e cinica riflessione sull’era Trump che fin dal primo singolo Currency si manifesta diretta e senza sconti.